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FOSSO DI SAN LORENZO E NECROPOLI ETRUSCO/ROMANA


Accompagnatori:

       - Giovanni Ruggeri con la partecipazione di
- Leonardo Paganelli per informazioni geologici
- Marco Luzzi per la parte storica

 

Tipologia percorso: storico-geologico/naturalistico;

  • Percorso ad anello;
  • Difficoltà E;
  • Lunghezza Km. 6 (con possibilità di allungare il percorso di 2/3 km);
  • Ascesa totale m. 120 circa;
  • Tempo di percorrenza: ore 3/4, soste comprese;
  • 1° appuntamento al palazzetto dello sport di Ciconia ore 8.10
  • Partenza con auto proprie alle ore 8,20;
  • 2° appuntamento alle 8.45 davanti alla cantina Falesco per poi lasciare i mezzi dopo appena 3 km in direzione Montecchio proprio all’inizio della strada Carrareccia che poi ci porterà al sito.
  • Inizio escursione alle ore 9.00
  • Termine escursione: previsto per le ore 13,00 e ritorno a casa.
  • Invece per chi vuole pranzo al sacco e se è bel tempo, ci spostiamo all'area pic nic sulla strada  che da Montecchio sale a Civitella del Lago in località “Elce Bello”.
  • Munirsi di scarponcini e scorta di acqua,
  • Abbigliamento idoneo al periodo e idoneo in caso di mal tempo.

NB: Considerando le  condizioni meteo in miglioramento si potrebbe aggiungere al percorso la collina in loc. Raiano ( percorso verde) che stà proprio sopra al sito archeologico, per poter ammirare lo splendito paesaggio che dai monti Amerini si affaccia sulla pianura del Tevere.

Note storiche:

Il territorio nel quale si trova la necropoli del vallone San Lorenzo è posta ad ovest dell’abitato di Montecchio, lungo le colline che digradano verso il Tevere, a breve distanza dalla confluenza con uno dei suoi maggiori affluenti, il Paglia.

Inserita in un’affascinante cornice ambientale, la necropoli del Vallone di San Lorenzo è stata localizzata fin dal XIX secolo. Secondo gli studiosi sarebbe collegata ad una delle trecento città distrutte, secondo Plinio, dagli etruschi. Gli scavi, condotti dall’orvietano Domenico Golini, permisero di individuare svariate sepolture a camera poste per una vasta estensione lungo poggi e fossati a breve distanza da Montecchio e Baschi.

La necropoli è formata da tombe, costituite da camere quadrangolari, scavate in un banco di materiale sedimentario chiamato matile e disposte sul fianco del terreno in pendio. Sembra siano state più volte riutilizzate per diverse deposizioni, come attestato dall’accumulo dei resti. Vi si accede tramite un breve corridoio a cielo aperto detto dromos.


L’insediamento a cui la necropoli apparteneva è tuttora sconosciuto: potrebbe trattarsi di uno dei castella citati da Livio come avamposti della città di Orvieto-Velzna verso i limiti del proprio territorio e nel caso specifico a ridosso del confine verso il mondo umbro-italico; il frequente ritrovamento di frammenti di ceramiche e laterizi di varie epoche sulla stretta pianura di Copio, che dall’alto domina le forre del San Lorenzo e del fosso di Raiano, fa ritenere plausibile l’ubicazione in quel luogo del centro abitato, i cui limiti cronologici – desunti in base ai materiali – corrispondono a quelli della necropoli, fra VI e IV sec.a.C.

Sul sito si è poi sovrapposto un insediamento rustico romano, come risulta dai resti di ceramica comune e sigillata della prima età imperiale.
L’insediamento, qualora ne fosse confermata l’esistenza, assumeva notevole rilievo per la posizione strategica, a ridosso del Tevere e delle strade di collegamento verso Tuder Ameria, rendendo ancor più evidente la funzione di tramite fra mondo etrusco e umbro-italico della fascia di territorio attorno al grande fiume, da sempre ritenuto limite fra le due popolazioni. Questa caratteristica ne incrementò in modo considerevole il prestigio e la rilevanza economica, almeno fino al momento dell’annullamento della potenza di Orvieto-Velzna e della unificazione romana.

“articolo tratto da Sistema Museo Srl”

 Adesioni: entro venerdì 13 aprile

 I non soci dovranno attivare l’assicurazione obbligatoria giornagliera comunicando telefonicamente o via whatsapp, nome, cognome, luogo e data di nascita al n 3338946791 o inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La quota di patecipazione va data al responsabile dell escursione prima della partenza.