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AL PARCO DELLA MAREMMA (UCCELLINA)


L'escursione “San Rabano e Le Due Torri” si svolgerà all'interno del Parco Regionale della Maremma, meglio noto come Parco dell'Uccellina. Il nostro percorso prenderà avvio dal cimitero di Alberese (o dalla biglietteria del parco, sita 1 km prima) e si snoderà su sentieri lunghi circa una quindicina di chilometri. La parte in salita sarà concentrata prevalentemente nel tratto iniziale dell'escursione, e ci condurrà all'Abbazia di San Rabano(ved. nota A). Scendendo poi verso il mare attraverseremo la vegetazione boschiva ed incontreremo due affacci dai quali si potranno apprezzare i panorami in direzione di Cala di Forno e dell'opposta foce dell'Ombrone. Giunti all'oliveto di Collelungo, saliremo brevemente verso la Torre di Castel Marino per poi dirigerci verso la Torre di Collelungo, dalla quale guadagneremo, con una rapida discesa, la selvaggia spiaggia di Marina di Alberese(ved. nota B). Da lì, prosegendo lungo i margini di un vecchio canale di bonifica all'interno della pineta granducale, si giungerà al Ponte delle Tartarughe e successivamente in zona Pinottolai, dove prenderemo il busnavetta che ci ricondurrà ad Alberese.
- Partenza: appuntamento h 7.00 con auto proprie di fronte al Palazzetto dello Sport di Ciconia(ci sono circa 2 ore di strada per arrivare all'ingresso del Parco).
- Rientro a Orvieto, viaggio in auto compreso, e' previsto per le ore 19/20.
- Distanza: 16 km circa (valuteremo eventuali piccole variazioni sul percorso)
- Percorso ad anello(la parte finale con autobus navetta)
- Difficolta': E
- Tempi di percorrenza: circa 6 ore (soste escluse)
- Ascesa max: 457 m
- Quota max: 315 m
- Pranzo al sacco
- Accompagnatori: Maurizio Errani (3288657499), · Marilena Ponzi (3335212394)

Si raccomandano scarpe da trekking, crema solare, acqua, bastoncini da trekking per chi li ritenesse utili.

Il costo del biglietto di ingresso al Parco della Maremma è di 10 euro (ma potremo usufruire dell'offerta prevista per gruppi di 4 persone: in questo caso viene fornito un biglietto omaggio ad uno dei componenti del gruppo).
Il biglietto dell'autobus navetta, che ha frequenza oraria, dovrebbe essere compreso nel prezzo del biglietto di accesso al Parco, in caso contrario il costo e' di 1,20 euro.

Adesioni: entro venerdì 27 aprile

I non soci dovranno attivare l’assicurazione obbligatoria giornaliera comunicando telefonicamente o via whatsapp, nome, cognome, luogo e data di nascita al n 3338946791. La quota di partecipazione va data al responsabile dell escursione prima della partenza.


A: “La Chiesa di S. Maria Alborense fondata nel XI sec. - il nome S. Rabano, che è ormai quello a tutti noto, sembra derivi da trasferimenti al complesso di un tempietto con alcune reliquie del santo ubicato nella zona del "Romitorio" - era un tempo raggiungibile mediante una strada, chiamata della "regina", che scendendo in una valletta, lo collegava con l'antica Aurelia a circa 1 Km dall'attuale frazione di Alberese. Sul sito purtroppo ben poco si è salvato dalla distruzione voluta dai senesi nel 1438, ad eccezione della chiesa, del campanile e della torre di avvistamento trecentesca. Del monastero tuttavia sono ancora leggibili i resti delle mura, il recinto rettangolare fortificato e poche stanze annesse alla chiesa con volte a botte. Si presume che esistesse un chiostro con al centro una cisterna; un pozzo si trova all'esterno, a fianco del sentiero di ritorno verso il mare. Fuori del recinto fortificato, alcune tracce di muratura e molto pietrame sparso ovunque indicano l'esistenza di altre probabili costruzioni. La Torre di San Rabano o dell'Uccellina fu eretta nel 1321 e rialzata in un periodo posteriore. E' da ritenersi certo che il rialzamento sia della metà del sec. XVI, allorché si provvede alla costruzione della maggior parte delle torri esistenti sul territorio al fine di essere a vista con esse. All'interno della torre sono riconoscibili le tracce di quattro piani, oltre a quello terreno, al di sotto del quale presumibilmente si trovava una prigione.”.

 B: “Attraverso una fitta boscaglia si raggiunge la Torre di Castelmarino (XII sec.). In basso la pineta rigogliosa e la splendida spiaggia conducono al promontorio di Collelungo e all'omonima Torre (XVI sec.). Delle torri esistenti nel comprensorio del Parco la maggior parte furono costruite in funzione anticorsara e dislocate sui promontori che offrono una migliore visibilità sul mare. Nella seconda metà del '500 il duca Cosimo dei Medici pose mano ai lavori per le Torri di Castelmarino, Collelungo, Cala di Forno su opere "già fatte dagli antichi per scoperta e sicurezza di quei mari e di quel paese", ma anche le altre torri fuori del territorio granducale furono riadattate o costruite ex novo, sì da formare un circuito difensivo ininterrotto che si estendeva da nord a sud lungo tutta la costa della penisola. Seguendo l'itinerario si arriva prima alla torre di Castel Marino (XII sec.), dove si può contemplare un panorama mozzafiato sul mare e le isole dell'Arcipelago Toscano. Poi si scende per poi di nuovo risalire fino alla Torre di Collelungo del XVI sec e si arriva ad una spiaggia deserta.”

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