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La Seconda Conferenza dell’ISAO per l’Anno Accademico 2021-2022 che si terrà il 10 dicembre 2021 alle 17,30 presso il Museo Emilio Greco gentilmente concesso dall’Opera del Duomo, è il frutto della collaborazione di questo Istituto con l’Associazione Ettore Majorana: il titolo è Gutta cavat lapidem. Salti d'acqua nel territorio orvietano. Apriranno due  brevi saluti del Presidente regionale della FIE (Federazione Italiana Escursionismo), il Dottor Stefano Paggetti, e del Presidente dell’Associazione Majorana Paolo Pimpolari (che farà anche un breve accenno al rispetto “etico” che deve guidare ogni tipo di trekking: cioè come si cammina nel territorio senza rovinarlo). L’esposizione sarà coordinata dal Dottor Claudio Bizzarri: dapprima il geologo Biondi (socio del FIE-Majorana) parlerà della formazione del nostro territorio, poi lo stesso Bizzarri farà un excursus per illustrare l’utilizzo dei salti d'acqua nel mondo antico (mulini, gualchiere ed altro), anche in riferimento alla green economy. Infine saranno proiettate moltissime immagini di forte  coinvolgimento, organizzate per schede, dei salti d'acqua dell’Orvietano.

Le cascate! L’affascinante spettacolo naturale che si perpetua in ogni luogo dove l'orogenesi è ancora giovane, come nel caso dell'Italia: ma che porterà, alla fine dei tempi, ad un appiattimento di tutte le terre: perché, appunto, Gutta cavat lapidem, in perpetuum!! Per questo non sono occasionali spezzoni di paesaggio, ma la prova della vitalità intrinseca del nostro pianeta. E sono oggetti della meraviglia, da sempre ma specialmente a partire dall’epoca del Grand Tour, che ne includeva almeno due: quelle di Tivoli, e quella delle Marmore. Quest’ultima, pur essendo opera dell’uomo, ha sempre attirato scienziati, letterati, poeti: ci basti ricordare almeno Leonardo, Galileo, Goethe, Byron, Corot e Turner. L’Orrida Bellezza romantica! Fu Salvator Rosa , che ritrasse le Marmore da una grotta, ad usare per primo questa espressione: “Vidi a Terni la famosa cascata del Velino, cosa da far spiritare ogni incontentabile cervello per la sua orrida bellezza”. Ogni cascata porta infatti in sé la carica di un paesaggio atmosferico e fragoroso, e rappresenta l’occasione per misurare il volto minaccioso della natura a fronte dell’umana fragilità. Ed essendo l’Italia terra di religioni antiche, ogni cascata è da riconnettere alle fonti ancestrali del mito: il Bello Ideale inverato nel paesaggio italiano.

Vi chiediamo di ricordare ai vostri lettori che questo Istituto, per poter finanziare al meglio il nuovo ciclo culturale, chiede la corresponsione della quota sociale 2021-22 (per l'Anno Accademico e Sociale dal 1 luglio 2022 al 30 giugno 2020). E per tutti coloro che, non ancora soci, volessero diventarlo, ricordiamo che i soci riceveranno sempre, direttamente, notizie delle attività dell'Istituto, e potranno ricevere tutte le pubblicazioni recenti e future dell’ISAO, e tutti gli arretrati disponibili, compresi quelli del Bollettino e di Lettera Orvietana; ed il bellissimo volume Orvieto, Imago VV di Alberto Satolli, un libro completo di innumerevoli immagini di Orvieto inserite nel racconto della storia della Città. Un volume che da solo vale almeno il doppio della quota di iscrizione, che è sempre di €40,00! Il Presidente Raffaele Davanzo, direttamente nella sede ISAO di Piazza Febei e su appuntamento (331-5818334), formalizzerà le nuove iscrizioni (e potrà ratificare i rinnovi dei già soci) e distribuirà tutti gli arretrati del Bollettino, di Lettera Orvietana e di tutte le altre pubblicazioni disponibili che i soci vorranno richiedere. Nonché di altri sette volumi di carattere storico e filosofico che le Assicurazioni Generali ci hanno fornito gentilmente in diverse copie.

I migliori saluti e ringraziamenti per il seguito che avete sempre dato alle nostre comunicazioni!
Il Presidente ISAO, Raffaele Davanzo