TREKKING TRA I SENTIERI DEL PARCO DEL CONERO

Sabato 23 e Domenica 24 marzo 2019

                                                                                                Il monte Cònero 

 è un monte dell'Appennino umbro-marchigiano alto 572 m s.l.m. situato sulla costa del mar Adriatico, nelle Marche. Il sinonimo monte d'Ancona, abbreviato comunemente in Monte, è storicamente il più usato. Solo dall'ultimo dopoguerra Conero, fino a quel momento usato solo a livello colto, si è diffuso anche popolarmente. Fa parte della provincia di Ancona e in particolare dei comuni di Ancona e Sirolo.

Costituisce il più importante promontorio italiano dell'Adriatico assieme a quello del Gargano ed ha le rupi marittime più alte di tutta la costa orientale italiana (più di 500 metri). Nonostante la sua altitudine di 572 metri, merita appieno il nome di monte per l'aspetto maestoso che mostra a chi lo osserva dal mare, per i suoi sentieri alpestri, per gli strapiombi altissimi, per i vasti panorami e per le attività che vi si svolgono tipiche della montagna, come l'arrampicata libera.

Secondo l'ipotesi più diffusa, il nome Conero significa "monte dei corbezzoli", derivando dal greco κόμαρος (kòmaros), ossia corbezzolo, un albero mediterraneo molto diffuso nei boschi del Conero e che produce caratteristici frutti rossi localmente molto apprezzati. L'ipotesi è suffragata anche dal fatto che ancor oggi, nel dialetto locale, sia la pianta sia il suo frutto sono detti cocomero, termine che deriva anch'esso dal greco kòmaroscon raddoppiamento della sillaba iniziale. L'origine greca del nome si spiegherebbe con la presenza ad Ancona, a partire dal IV secolo a.C., della colonia di Ankón, fondata da un gruppo di greci siracusani.

Altre ipotesi si riferiscono all'aspetto del Monte: se il suo nome derivasse dalle due parole greche kyma (onda) e oròs (montagna), significherebbe "monte sulle onde"; se derivasse dal greco kynei (elmo) significherebbe invece "monte a forma di elmo"; infine, il toponimo forse proviene dal latino cumerum, un tipo particolare di vaso, la cui forma ricorderebbe il profilo del monte.

Certo è che i latini lo chiamavano Cumerum nel I secolo d.C.; nel V secolo il suo nome è collegato a quello del condottiero Cùnarus[7]. Poi, alla fine del XIII secolo, i documenti riportano il termine Cònaro e infine nel '700 i Camaldolesi cominciano ad usare il nome attuale Cònero, sebbene venisse ancora accettata la precedente dizione.

(Da Wikipedia)

Sul monte sii trovano importanti testimonianze preistoriche, protostoriche (secondo periodo della preistoria); sono stati ritrovati manufatti in selce che fanno risalire la presenza dell'uomo al Paleolitico inferiore, si tratta pertanto delle più antiche testimonianze della vita dell'uomo delle Marche.

 

                                                                            SCHEDA TECNICA

 Giorno 23

Partenza: dal Palazzetto dello sport di Ciconia ore  7,30 con mezzi propri, oppure con pulmini organizzati in  in modo autonomo. Chi lo  desiderasse o avesse  impegni mattutini può organizzarsi per una partenza pomeridiana, in tal caso l’appuntamento è presso l’hotel nel tardo pomeriggio in  orario da concordare.

Distanza Orvieto-Numana;  Il tempo di percorrenza previsto per il viaggio è 3 h circa e la strada principale su questa rotta è la Strada Statale 76, la distanza è di 210km.

Arrivo a Numana: 10.30 / 11 circa,

Check-in in albergo: non oltre le ore 12.30 oppure dopo le ore 15.00

Pranzo: libero

Pomeriggio: visita all’antico borgo di pescatori oggi considerata “la Signora del Conero” incastonata tra il verde del Parco del Conero e l’azzurro del mare.

Cena: da organizzare in loco in base alla disponibilità dei locali. L’albergo in questa stagione non fa ristorazione.

 

Giorno 24

Colazione: in albergo ore 7.30,

Partenza escursione: ore 8.30,

Livello difficoltà: E,

Lunghezza percorso:  11 km circa,

Ascesa totale: 350/400 mt circa,

Tempo di percorrenza: 3 ore circa, escluso le pause,

Abbigliamento: adatto alla stagione e ad un’altitudine di circa 550 msl, scarpe da  trekking,

Consigliati: bastoncini, occhiali da sole, acqua, piccoli snack,

Pranzo:  al sacco, da verificare se l’albergo può preparare cestini  la mattina prima della partenza,

 

 

Accompagnatori:

Paolo Bellocchio 339 3022881

Tony Salvatore Spiga 333 8946791

 

 

I non soci dovranno attivare l’assicurazione obbligatoria giornaliera comunicando telefonicamente o via whatsapp, nome, cognome, luogo e data di nascita al n 333 8946791.

La quota di partecipazione va data al responsabile dell escursione prima della partenza.

 

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