Passeggiate in gruppo a scopo di svago e culturale
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ACCOMPAGNATORI: MARCO MICCI 351 8386774 - CRISTINA LUCIANI 334 6220479
L’adesione dovrà pervenire via whatsapp ad uno degli accompagnatori sopra indicati entro le ore 20,00 di venerdì 24 aprile 2026 con le seguenti indicazioni:- Per i soci Majorana Trekking: nominativo e conferma tesseramento 2026;
Per gli ospiti: nominativo, codice fiscale ed e-mail
Da Civitella del Lago (già Civitella de Pazzi), dove al ritorno chi vorrà si potrà fermare autonomamente a visitare la tradizionale mostra dell’Ovo Pinto o più semplicemente a godersi una birretta con vista lago,ci dirigeremo verso l’area archeologica di Scoppieto da dove raggiungeremo l’Eremo della Pasquarella percorrendo in discesa il sentiero “straccalasini”, cosiddetto per alcuni tratti particolarmente ripidi e faticosi da risalire........ il seguito sulla scheda
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in allegato la scheda dell'escursione in programma per domenica prossima 29 marzo 2026.
Adesioni entro venerdì 27 marzo come da indicazioni contenute nella scheda entro e non oltre le ore 20:00 di venerdì 27 marzo 2026 contattando Sergio Pieri, telefono 3392680840




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ACCOMPAGNATORI: CRISTINA LUCIANI 334 6220479 - MARCO MICCI 338 6273876
L’adesione dovrà pervenire via whatsapp ad uno degli accompagnatori sopra indicati entro
le ore 20,00 di venerdì 13 marzo 2026 con le seguenti indicazioni:
- Per i soci Majorana Trekking: nominativo e conferma tesseramento 2026;
- Per gli ospiti: nominativo, codice fiscale ed email.
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Sebbene il sentiero si snodi prevalentemente in natura, ti trovi in un'area densamente archeologica.
A circa mezz'ora a piedi dal centro di Chiusi, lungo la strada che porta proprio verso il lago, si trovano alcune delle tombe più spettacolari:
• Tomba della Scimmia: Celebre per i suoi affreschi che ritraggono giochi funebri e atleti.
• Tomba del Leone e Tomba della Pellegrina: Altre testimonianze fondamentali dell'architettura funeraria chiusina del V secolo a.C..
• Cunicoli Idraulici (Labirinto di Porsenna): Il sistema di drenaggio visibile sotto Chiusi (facilmente raggiungibile dal punto di partenza/arrivo) è un capolavoro di ingegneria idraulica etrusca, spesso erroneamente associato al leggendario mausoleo del Re Porsenna.
• Area di Monte Venere: Il nome stesso "Monte Venere" suggerisce una sacralità antica. In questa zona e nelle colline circostanti sono stati rinvenuti numerosi reperti, tra cui urne cinerarie e iscrizioni, oggi conservati nei musei cittadini
per il seguito ...
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Per qualsiasi informazione i soci potranno mettersi in contatto con gli accompagnatori:
Alessandro Salvatore al 349 5265914 Sandro Livi al 328 8967576.
Per chi è sprovvisto di ciaspole può usufruire di quelle che mette a disposizione il rifugio al costo di euro 10,00 al giorno, (prenotandole a Alessandro Salvatore entro
Dare conferma di adesione entro VENERDI’ 26 febbraio 2026 telefonicamente o messaggio WhatsApp ad Alessandro Salvatore al n. 349 5265914.
Per vedere la scheda
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l'escursione all'Abbazia di Monte Oliveto prevista per domenica prossima 22/2/2026 è rinviata a data da destinarsi per motivi tecnici: impraticabilità del percorso a causa delle insistenti piogge di queste settimane.
In sostituzione si ripropone l'escursione "Anello delle crete - Allerona" già calendarizzata per il 1/2/2026 e annullata per il maltempo.
Si trasmette pertanto la scheda dell'escursione per domenica prossima.
Come da indicazioni contenute nella scheda, le adesioni dovranno pervenire agli accompagnatori entro venerdì 20 febbraio.
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La necropoli si trova su terreni privati, concessi per la visita, e fu scavata, per la prima volta, dal soprintendente Guglielmo Maetzke nel maggio/giugno del 1954. Nel 2000 furono iniziati degli scavi coordinati dal Museo archeologico di Sarteano che interessarono la parte a monte rispetto a quelli del 1954 e misero in luce una decina di tombe databili tra la seconda metà del VI e II sec. a.C. Nel 2003 venne scoperta la Tomba della Quadriga Infernale databile al IV secolo a.C. (Per approfondimenti vd. note 1 e 2 in calce alla presente descrizione del percorso) La camminata prosegue nella bella campagna toscana in mezzo agli ulivi fino a raggiungere una prima deviazione (segnalata con apposito cartello) per un sentiero ripido e scivoloso che porta alla prima cascata sul Torrente Oriato. Successivamente il percorso continua in discesa e, dopo avere costeggiato casolari e ville,con una deviazione nei pressi di un vigneto si raggiunge la seconda cascata. A seguire inizia la salita che, attraversando la SP 478 conduce al paese. La salita è caratterizzata dalla presenza di abbondante acqua utilizzata nel passato da mulini azionati dall’energia meccanica prodotta dalla corrente del corso dall’acqua. Oggi le costruzioni sono state riconvertite in caratteristiche dimore situate in posizione panoramica. Successivamente si raggiunge l’edicola della “Madonna del Mal di Capo” cappella nella quale, secondo la tradizione, si recavano i fedeli che soffrivano di emicrania e che trovavano sollievo appoggiando la testa sull’altare. A seguire , nei pressi del cimitero, un’altra edicola della “Madonna dell’uccellino”. Si continua poi fino a raggiungere le mura del paese di Sarteano e, costeggiandole, si arriva al punto di partenza. Il percorso richiede un minimo di allenamento e di condizione fisica per la presenza di tratti ripidi, sia in salita che in discesa, e di tratti scivolosi per la presenza di fango e/o pietre.La necropoli si trova su terreni privati, concessi per la visita, e fu scavata, per la prima volta, dal soprintendente Guglielmo Maetzke nel maggio/giugno del 1954. Nel 2000 furono iniziati degli scavi coordinati dal Museo archeologico di Sarteano che interessarono la parte a monte rispetto a quelli del 1954 e misero in luce una decina di tombe databili tra la seconda metà del VI e II sec. a.C. Nel 2003 venne scoperta la Tomba della Quadriga Infernale databile al IV secolo a.C. (Per approfondimenti vd. note 1 e 2 in calce alla presente descrizione del percorso) La camminata prosegue nella bella campagna toscana in mezzo agli ulivi fino a raggiungere una prima deviazione (segnalata con apposito cartello) per un sentiero ripido e scivoloso che porta alla prima cascata sul Torrente Oriato. Successivamente il percorso continua in discesa e, dopo avere costeggiato casolari e ville,con una deviazione nei pressi di un vigneto si raggiunge la seconda cascata. A seguire inizia la salita che, attraversando la SP 478 conduce al paese. La salita è caratterizzata dalla presenza di abbondante acqua utilizzata nel passato da mulini azionati dall’energia meccanica prodotta dalla corrente del corso dall’acqua. Oggi le costruzioni sono state riconvertite in caratteristiche dimore situate in posizione panoramica. Successivamente si raggiunge l’edicola della “Madonna del Mal di Capo” cappella nella quale, secondo la tradizione, si recavano i fedeli che soffrivano di emicrania e che trovavano sollievo appoggiando la testa sull’altare. A seguire , nei pressi del cimitero, un’altra edicola della “Madonna dell’uccellino”. Si continua poi fino a raggiungere le mura del paese di Sarteano e, costeggiandole, si arriva al punto di partenza. Il percorso richiede un minimo di allenamento e di condizione fisica per la presenza di tratti ripidi, sia in salita che in discesa, e di tratti scivolosi per la presenza di fango e/o pietre.
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l'escursione in programma per domenica prossima ad Allerona - Anello delle crete - per motivi tecnici è posticipata a domenica 8/2/2026.
In sostituzione si propone per domenica 1/2/2026 l'escursione "Anello di Poggio Montone - Scaramuccia".
Le adesioni dovranno pervenire all'accompagnatore responsabile Gianfranco Milani nei termini indicati nella scheda.
Vedi LA SCHEDA
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L’escursione si snoda lungo uno dei sentieri della Riserva Naturale Regionale Selva del Lamone. La Riserva, istituita nel 1994, è caratterizzata da ricchi boschi di querce, cerrete, faggete e alberi tipici del clima mediterraneo: lecci, roverelle, aceri. Tutta la selva del Lamone, circa 2.000 ettari, si estende su un’area costituita da una colata lavica (vulcano Vulsinio) risalente a 150.000/50.000 anni fa. Si parte dalla strada sterrata che attraversa la Riserva in località Roppozzo dove è presente anche un’area di sosta esterna al sentiero; da qui si sale verso la collina di Somonte (punto panoramico della Riserva) per poi ..........continua sulla SCHEDA
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L’escursione si sviluppa partendo a confine con la Necropoli Etrusca della Banditaccia, Patrimonio UNESCO, fiore all’occhiello di Cerveteri, antica Caere. Si attraverserà la via degli Inferi, un vero e proprio canyon, le cui pareti laterali sono tempestate di aperture muteed oscure, percorso suggestivo e senza troppe difficoltà a forte valenza archeologica per la ricchezza delle tombe e dei tumuli che si susseguono sui due lati all’ombra di un fitto bosco ..... segue sulla "SCHEDA"
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Dalla Grotta dei Chirotteri al Monte Penna

Scheda Tecnica
Preparati a immergerti nella natura incontaminata della Maremma grossetana! Questa escursione ti porterà a esplorare la storica foresta del Monte Penna, un'area che nasconde un passato legato all'estrazione del mercurio e alla produzione di legname, ora gestita con un approccio conservativo per favorirne la crescita naturale. Attraverseremo boschi di faggi, querce, carpini e frassini, seguendo un sentiero ad anello che ci regalerà panorami mozzafiato fino alla vetta.
Dettagli del Percorso
- Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
- Distanza: Circa 10 km
- Dislivello: Circa 600 m
- Durata: Circa 4,5 ore (la durata può variare in base al numero dei partecipanti)
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di seguito la locandina per l'evento in oggetto.
Per info e prenotazioni Sergio Pieri 339 2680840


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Informazioni generali
La camminata avrà inizio alle ore 10:00 e si snoderà lungo un percorso ad anello di circa 4,5 km, con un dislivello di 70 metri. È un percorso ideale sia per chi vuole immergersi nella natura sia per chi è appassionato di storia e architettura locale.
Il percorso
Il sentiero, classificato come facile-moderato, segue le anse del Torrente Stridolone, regalando ai partecipanti scorci suggestivi e la possibilità di ascoltare il solo suono dell’acqua che scorre. Il cammino si svolge attraverso boschi di querce secolari, uliveti e campi coltivati, offrendo una varietà di paesaggi che cambiano ad ogni passo e panorami mozzafiato sulla campagna circostante.
Il borgo di Proceno
Proceno, borgo medievale che si erge su una collina dominante la valle, rappresenta una tappa fondamentale dell’escursione. Il percorso attraversa il centro storico, dove si possono ammirare il maestoso castello, simbolo dell’antica potenza difensiva del luogo, e le antiche chiese che raccontano secoli di storia e tradizione religiosa.
Natura e fauna
L’escursione offre la possibilità di osservare la flora locale – tra cui querce, ulivi e specie spontanee – e, con un po’ di fortuna, di avvistare alcuni esemplari della fauna tipica della zona, come piccoli mammiferi, uccelli e insetti. Il silenzio del bosco, interrotto solo dal mormorio dell’acqua, rende l’esperienza ancora più coinvolgente: “Chi va piano, va sano e va lontano”, dice un noto proverbio italiano, e mai come in questa passeggiata si riscopre il valore del camminare con calma.
Consigli utili
· Indossare scarpe comode e abbigliamento adatto a un percorso naturalistico.
Portare con sé acqua e piccoli snack, per una pausa rigenerante immersi nel verde.
Non dimenticare macchina fotografica o smartphone per immortalare la bellezza dei luoghi attraversati.
Rispettare l’ambiente e seguire il principio “Non lasciare traccia”, portando via tutti i rifiuti.
Vedi la locandina.
Per info tel al numero 3201560416

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L’escursione, senza particolari difficoltà, si snoda lungo un percorso ad anello con partenza dal parcheggio del cimitero di Porano in direzione del Torrione di Villa Paolina, per proseguire poi per Castel Rubello verso le Tombe Golini ed Hescanas e all’Acquedotto Medievale. Si procede poi in un bosco di querce, lecci, cerri e castagni e si attraversano radure e prati.
Successivamente in località Podere S. Severo, il percorso intercetta il sentiero CAI 815 fino al cimitero di Torre San Severo. Da qui inizia il percorso di ritorno verso Porano attraverso una carrareccia che si ricongiunge con il sentiero CAI 815 e poi, in direzione Campo sportivo fino a raggiungere il punto di partenza.
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“Anello del Monte Puzzillo e valle del Morretano”
Campo Felice
Programma generale:
Ritrovo dei partecipanti presso il parcheggio del Palazzetto dello Sport Ciconia domenica 7 settembre 2025 alle ore 6,20 partenza alle ore 6,30 con mezzi propri.
Inizio escursione ore 9,30 durata escursione h. 5 soste escluse.
Scheda tecnica:
-Località di partenza: Passo della Chiesola, Campo Felice (AQ)
-Dislivello in salita: 610 m, lo stesso in discesa.
-Percorso ad anello.
-Lunghezza 13 Km
-Grado di difficoltà: EE
-Quota di partenza m. 1.616
-Quota massima m. 2.174
Attrezzature necessarie:
-Abbigliamento adatto alla stagione.
-Scarponi da trekking idonei, scorta d’acqua sufficiente almeno l. 1,500, pranzo al sacco.
-Si consiglia: bastoncini, un copricapo, per chi necessita una crema di protezione solare
Per qualsiasi informazione i soci si potranno mettere in contatto con gli accompagnatori:
Alessandro Salvatore al 349 5265914
Stefano Custodi al 333 3538880
Dare conferma di adesione entro venerdì 5 settembre 2025.
Si fa presente che non si possono portare cani in escursione all’interno del parco.
L’escursione è riservate ai soli tesserati F.I.E. e CSEN per l’anno in corso. Sono ammessi ospiti che desiderino fare massimo tre escursioni di prova, nell’arco dell’anno, pagando la quota di 10 euro per la copertura assicurativa giornaliera e comunicando, non oltre il giorno precedente l’uscita, il proprio nome, cognome e codice fiscale inviando una e-mail a
Si prega di osservare gli orari indicati nonché le allegate Norme di Comportamento.
L’assenza dell’attrezzatura obbligatoria minima sopra indicata comporta la impossibilità di partecipare all’escursione.
Descrizione:
Classica salita per monte Puzzillo dal valico della Chiesola, il primo tratto di percorso è nel magnifico bosco di faggio, usciti dal bosco il percorso è tutto aperto su una lunga linea di cresta molto panoramica su tutti e due i versanti. In seguenza passeremo prima per monte Fratta quota m. 1.878, poi monte Cornacchia quota m. 2.010, anticima del Puzzillo m. 2.128. cima Peppe Dimitri m. 2.134 fino al monte Puzzillo quota m. 2.174. Un panorama a 360° si vede tutto il gruppo del monte Velino, punta Trento, punta Trieste, rifugio Sebastiani, Muro Lungo, Morretano, Torricella, ....... campo Felice, anche i Sibillini e il gruppo del Gran Sasso. Si ritorna sullo stesso percorso fino ad incrociare il sentiero che scende verso la sella del Morretano, arrivati alla sella si prosegue per la valle del Morretano fino a incrociare la sterrata che ci conduce sulla provinciale sovrastante a Prato Agapito dove abbiamo parcheggiato.
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· Ritrovo: Palazzetto dello sport ore 7:30
Partenza ore 7.40
Arrivo a Vivo d’Orcia 9:15
Inizio escursione 9:30
Fine escursione 17:00
Tempo percorrenza (soste escluse) 4:30
Lunghezza 15 km
Dislivello 500 m circa
Fondo stradale: brevissimo tratto asfalto, sentieri agevoli, breve tratto carrareccia.
Presenza d’acqua in due punti lungo il percorso.
Difficoltà E
Spostamento: mezzi propri
Pranzo: al sacco
Dato l’obbligo di prenotazione per visita alle sorgenti vi chiediamo di dare l’adesione entro e non oltre mercoledi 27 agosto ore 14
Tel. 3346220479 Cristina Luciani
- 3392680840 Sergio Pieri
– 3392448128 Andrea Ciucci
Solo messaggi whatsApp inserendo Nome e Cognome partecipante.
L’escursione include la visita guidata alle sorgenti del Vivo-Ermicciolo ed essicatoi delle castagne per un costo di cinque euro da pagare sul posto.
E’ obbligatorio avere o una felpa pesante o una giacca invernale in quanto la temperatura interna alle sorgenti e’ di 10 gradi .
L’escursione è riservate ai soli tesserati F.I.E. e CSEN per l’anno in corso. Sono ammessi ospiti che desiderino fare massimo tre escursioni di prova, nell’arco dell’anno, pagando la quota di 10 euro per la copertura assicurativa giornaliera e comunicando, non oltre il giorno precedente l’uscita, il proprio nome, cognome e codice fiscale inviando una e-mail a
Si prega di osservare gli orari indicati nonché le allegate Norme di Comportamento.
L’assenza dell’attrezzatura obbligatoria minima sopra indicata comporta la impossibilità di partecipare all’escursione
Leggi tutto: ESCURSIONE 31 08 2025 - Vivo d’Orcia-Rifugio Amiatino-Ermicciolo - sorgenti del Vivo
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